Il trasferimento a G+5 o blastocisti

Evitare la gestazione multipla è uno dei principali obiettivi della Clinica Eugin durante la nostra pratica clinica quotidiana. Come ben sappiamo, una gravidanza gemellare comporta un notevole aumento dei rischi ostetrici durante la gravidanza, e questo è ancora più evidente nei casi di pazienti di età avanzata.

È per questo motivo che dopo vari anni di miglioramento e evoluzione costante del nostro laboratorio, vogliamo instaurare, sempre che sia tecnicamente possibile, il trasferimento allo stadio di blastocisti.

I nostri propri risultati ci confermano che nei cicli di ricezione di ovociti il tasso di successo ottenuto trasferendo 1 solo embrione allo stadio di blastocisti (G+5 o G+6) è equivalente o addirittura superiore al trasferimento di due embrioni di cellule (G+2 o G+3).

Attualmente, riteniamo opportuno proporre la coltura embrionale prolungata da trasferire a G+5 in quelle coppie che realizzino trattamento con ovociti di donatrice e abbiano presentato una buona fecondazione embrionale: 5 o più embrioni fecondati (2 pronuclei) il giorno dopo l’ICSI. Nei cicli di FIV con ovociti propri, i risultati dipendono da da vari fattori; principalmente, però, dall’età della donna. In queste coppie, il nostro team di medici e biologi valuterà il caso in modo particolare e indicherà il trasferimento a blastocisti quando la quantità e la morfologia degli embrioni permettano la coltura prolungata.

In Eugin riteniamo che non solo gli embrioni a G+5 possano dare buoni risultati. Arrivare alla fase di blastocisti è una tecnica di selezione embrionale mirata a far rendere il più possibile i risultati per trasferimento realizzato (non per ciclo iniziato), quindi, si tratta di un’opzione corretta quando la coppia ha dei criteri ottimi.

Continuiamo a fare affidamento, tuttavia, sul trasferimento a G+2/G+3. Riteniamo che il trasferimento allo stadio di cellule sia una buona opzione nei casi di coppie nelle quali il rischio di arrivare a G+5 sia troppo alto. Ad esempio, in quelle coppie che per vari motivi hanno un numero basso di embrioni fecondati.

È importante ricordare che ogni embrione evolutivo e in buone condizioni a G+2/G+3 è suscettibile di dare una gravidanza.