Non esiste altro campo della medicina che si sia appoggiato così saldamente sulla ricerca come la riproduzione assistita. Fin dai suoi inizi, quando ancora non si poteva fertilizzare un ovocito fuori dall’utero (una tecnica oggi abituale in tutto il mondo), questa disciplina si è basata sulla ricerca per ottenere tutti i suoi progressi, grandi o piccoli, nel trattamento dei nostri pazienti.

La Riproduzione Assistita si trova ancora ai suoi inizi e se tanti progressi ci permettono di offrire soluzioni a migliaia di pazienti ogni anno siamo però ancora molto lontani dal nostro sogno, che è quello di essere capaci di trattare l’infertilità in tutti i nostri pazienti. Per ottenere questo obiettivo, abbiamo bisogno di utilizzare nel miglior modo possibile gli strumenti che abbiamo già a nostra disposizione. Dobbiamo continuare però anche a studiare, per trovare nuove forme di curare, per capirne di più sull’origine e sui meccanismi dell’infertilità e imparare come selezionare i migliori spermatozoi e i migliori ovuli, oltre agli embrioni più adatti da trasferire al nostro paziente.

Dobbiamo anche studiare meglio le conseguenze psicologiche dei trattamenti di infertilità e fertilità, per essere capaci di aiutare i nostri pazienti in alcuni trattamenti che possono arrivare ad essere difficili da realizzare. La ricerca di base e clinica nella fisiopatologia e psicologia dell’infertilità è quindi prioritaria per la Clinica EUGIN. Il nostro impegno su tutti i livelli con i nostri pazienti si riflette in una ricerca scientifica etica e rigorosa.

Sttutture di ricerca

Il trattamento del futuro lo stanno sviluppando oggi scientifici di ricerca di base. Stanno lavorando per capire i principi di questa situazione e per migliorare la nostra capacità di selezionare i migliori gameti ed embrioni per la riproduzione assistita. È per questo motivo che abbiamo creato uno spazio dedicato in modo esclusivo a far sì che i nostri scientifici possano centrarsi su quest’importante compito.

Il Laboratorio di Ricerca di Base della Clinica EUGIN si trova all’interno del Parc Científic di Barcellona, un’incubatrice di ricerca situata insieme ad altri dipartimenti di I+D di grandi laboratori, attori emergenti in biotecnologia e, non meno importanti, gruppi di ricerca di alcune delle migliori istituzioni del paese, come l’IBEC, l’IRB, il CSIC, il CNAG e l’Università di Barcellona. Questa vibrante comunità scientifica ci permette di aiutare a imparare da esperti in diversi campi e a svolgere una ricerca sulla riproduzione umana basata sulle ultime e più potenti tecnologie all’interno della ricerca biomedica.

Linee di ricerca di base

Con la nostra ricerca di base vogliamo dar risposta ad alcune delle domande più urgenti e importanti nel campo della riproduzione assistita. Attualmente stiamo focalizzando i nostri sforzi in tre aspetti dell’infertilità:

1- Trovare il miglior ovocito

Ne osserviamo centinaia tutti i giorni e sappiamo apprezzare le differenze morfologiche tra gli stessi, ma la qualità degli ovociti non è visibile ad occhio nudo. Sappiamo anche che alcuni di loro saranno più capaci di produrre una gravidanza rispetto ad altri. Questo tema è stato studiato durante molti anni, sono stati fatti molti progressi che però ancora non permettono di stabilire con affidabilità se una determinata cellula darà origine o no a una gravidanza. I marcatori biochimici e genetici di qualità analizzati fino al momento hanno dimostrato essere poco appropriati a causa della necessità di danneggiare l’ovocito per poterlo valutare. Perciò, nella Clinica EUGIN stiamo sviluppando nuove forme di vedere queste affascinanti cellule dal punto di vista molecolare e biochimico. Questa prima linea di ricerca si sviluppa nel laboratorio attraverso una serie di esperimenti e con la collaborazione di gruppi di ricerca riconosciuti a livello internazionale in Europa e negli USA.

2- Trovare il miglior spermatozoo

Quando realizziamo una fecondazione in vitro utilizzando l’ICSI dobbiamo selezionare alcuni spermatozoi che fertilizzeranno gli ovuli. Dato che non possiamo ricreare la selezione nella popolazione di spermatozoi che si produce naturalmente nel tratto genitale della donna, i criteri attuali che si utilizzano nel laboratorio sono molto validi, ma non ci dicono tutto. Esistono alcuni aspetti molecolari della fisiologia degli spermatozoi che stiamo iniziando ora a capire e nel futuro saremo capaci di incorporare prove avanzate di spermatozoi nella nostra routine quotidiana. Stiamo partecipando attivamente alla ricerca di tecnologie innovatrici per migliorare la selezione degli spermatozoi, collaborando con i campi della bioingegneria e dell’astrofisica.

3- Selezionare l’embrione più sano da trasferire

L’epigenetica studia i cambiamenti che possiamo vedere nel DNA di un embrione e che non sono legati a un difetto di sequenza o ad una mutazione. I cambiamenti epigenetici possono essere vincolati alla forma in cui l’embrione risponde all’ambiente che lo circonda. Elementi tali come lo stato generale di salute della donna, gli ormoni utilizzati per la stimolazione, il tipo di tecnica di riproduzione assistita utilizzata, e molti altri fattori meno evidenti possono influire sullo stato epigenetico dell’embrione. Molti di questi cambiamenti sono reversibili ed hanno un relativo interesse medico, ma alcuni potrebbero essere importanti per il futuro sviluppo del bambino ed anche per la sua età adulta. Questo campo di ricerca si trova ancora nelle sue prime fasi e ancora non ci sono dati concludenti, ma siamo fortemente convinti che l’avere una visione chiara di quello che succede in ogni momento ci permette di garantire i migliori risultati per i nostri pazienti e, naturalmente, per i loro futuri figli.

Dobbiamo continuare però anche a studiare per trovare nuove forme di curare e capirne di più sull’origine e sui meccanismi dell’infertilità

Last Updated: novembre 2017